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Intervista a Chiara Donghi, consigliera comunale e assistente sociale

Chiara Donghi, assistente sociale 31enne, ci racconta la sua esperienza come consigliera comunale e il suo modo di essere donna: l’equilibrio che ha trovato tra i suoi mille interessi.

Chiara, volevo scrivere una breve presentazione su di te ma mi sono persa tra tutte le cose che fai! Dicci tu chi sei e di cosa ti occupi…

Sono Chiara, assistente sociale in un grande comune. Mi occupo di famiglie in difficoltà e persone fragili. Un lavoro fantastico ma altrettanto complesso e faticoso. In questi ultimi anni il mio percorso di vita è stato costellato da vari ruoli: giocatrice, allenatrice e poi dirigente e vicepresidente per l’area pallavolo all’interno della società sportiva di paese. Ringrazio chi come me volontariamente dedica tempo ai giovani, il nostro futuro.

Faccio parte del consiglio comunale e da un paio d’anni a questa parte aiuto il mio compagno nel suo sogno: la produzione di birra artigianale nella nostra società Orma Bianca.

Da quanto tempo ti dedichi alla politica locale? A cosa ti dedichi in particolare?
Da cinque anni sono consigliera comunale. Io e le mie colleghe consigliere cerchiamo di dare una mano con idee nuove spesso attivandoci concretamente per il paese (eventi di sensibilizzazione, giornate di socializzazione, raccolta viveri… ).
Cosa ti ha spinto ad intraprendere questa strada?
Tutto è nato per caso come conseguenza dell’entusiasmo e dell’investimento che ho messo nella societá sportiva.
Credo che, se si vuole davvero un cambiamento, l’unico modo è mettersi in gioco, in prima persona.
La politica – anche locale – è un terreno percepito e vissuto ancora come molto maschile. Cosa ne pensi?
Nelle realtá che ho vissuto le donne sono parte pulsante e viva. Nella società sportiva come in politica.
Siamo 5 donne nel gruppo di maggioranza con un sindaco donna, per la prima volta a Costa Masnaga (il suo paese, in provincia di Lecco, ndr).
Sei molto attiva nel contrasto alla violenza di genere. Ci racconti qualche iniziativa che ti è stata o ti è tuttora particolarmente a cuore?
Da cinque anni a questa parte abbiamo deciso di investire su alcuni temi specifici.
Ogni 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza alle donne, organizziamo una serata di sensibilizzazione. Cerchiamo di utilizzare vari linguaggi per comunicare, informare, interagire e interrogare la cittadinanza.
Come si può combattere/prevenire, secondo te, la violenza di genere?
È fondamentale parlarne e se si viene a conoscenza di situazione di violenza bisogna aiutare a non sottovalutare.
Ci sono moltissime associazioni attive sul territorio che si occupano di sostegno a donne maltrattate.
Bisogna “Metterci la faccia” e aiutare. Questo il tema della nostra serata del 25/11.
Come ho detto prima il motore del cambiamento siamo noi.
Programmi futuri? (Dai, dai, dacci lo scoop!) 
Ad aprile 2019 diventerò mamma. Io e il mio compagno abbiamo il cuore pieno di emozioni.
Mille interessi, tanta passione e un grande amore, la famiglia.

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